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Viavai Project racchiude in sé forme diversificate d’arte, è una sorta di disciplina composita che si manifesta nello spazio modificandolo e modificandosi in una sinergia creativa.

Il territorio urbano è il luogo reale di contesa, coesistenza, interazione e passaggio, un punto di partenza presente da cui può nascere un’esperienza.

È un progetto di carattere artistico-culturale riguardante esperienze e pratiche di arte pubblica diffuse nel territorio del basso salento con l’intento di far nascere nuove collaborazioni e sinergie con e tra le comunità locali.

L’obiettivo è quello di creare una vetrina diffusa attraverso la quale gli artisti si fanno conoscere parlando dei luoghi che abitiamo dove le comunità rappresentano il punto di partenza dell’interazione fra immaginari, in cui il ricercare, selezionare, modificare e fotografare conduce verso una “nuova” concezione di forma d’arte.

“Via”, che è sinonimo di strada è anche l’anagramma di “Vai”, e quindi inizio di un percorso. “Viavai” è accezione, inteso come spostamento, come passaggio in luoghi su cui si lascia traccia.

“Via”, partenza, allontanamento ”da” e “per” nuove possibilità, e ancora “vai” come ritorno per ritrovare, interpretare, modificare, condividere. In un territorio come il Salento, crocevia di culture, passaggio e realtà, viavai di popoli, non tutto “va via” senza lasciare traccia.

Viavai non è solo un contenitore di esperienze, ma un processo creativo generato e partecipativo basato sul concetto di comunità intesa come luogo della compresenza dei segni e delle pluralità di senso, dove noi viviamo, comunichiamo e conosciamo attraverso molteplici esperienze.

Una nuova voce nel panorama artistico attraverso il coinvolgimento e l’intervento di alcuni artisti tra i più interessanti d’Europa, America Latina e Russia.

Il progetto, nasce dall’amore per il luogo, dall’esigenza di creare una sorta di lavoro fuori dagli schemi, un diversivo che ci avrebbe dato l’opportunità di vivere e condividere nuove situazioni e di provare a contribuire all’arricchimento artistico e culturale del territorio.

Si tratta di una sorta d’immersione nello spazio con le persone che lo abitano e i suoi paesaggi, le sue bellezze ed i suoi disagi: il tacco d’Italia.

E’ qui che si crea un punto d’incontro tra artisti e comunità intesa come individui aperti, dinamici, in continua relazione reciproca, pronti allo scambio, all’interazione e all’innovazione.

Un approccio fondamentale per ragionare sul concetto di paesaggio inteso come spazio in continua costruzione, diventando un processo culturale sede di complesse relazioni attive fra persone.